giovedì 31 luglio 2008

amarcord #00

...estate del 2002.
ahhhhhh come s'era giovini












now this looks like a job for me
so everybody, just follow me
cause we need a little, controversy
cause it feels so empty, without me
i said this looks like a job for me
so everybody, just follow me
cause we need a little, controversy
cause it feels so empty, without me

- eminem, without me -

primi passi della bambina...












mercoledì 30 luglio 2008

ultime letture #07



altra avventura contro gli infedeli dell'inquisitore spagnolo,
nicolas eymerich!!
ora verso gli scaffali a scegliere il prossimo...

martedì 29 luglio 2008

17.46

primo scatto della bambina...


si, certo poteva essere migliore il soggetto ma era la prima cosa fotografabile nei paraggi.





photograph, all i've got is a photograph
you've gone straight to my head


- def leppard, photograph -

giovedì 24 luglio 2008

un mercoledì all'idroscalo

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martedì 22 luglio 2008

un lunedì sera all'idroscalo

non si vede un cazso, ma qualcosa si sente.
ringrazio sentitamente la signora davanti a me e la sua deliziosa figliuola...



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lunedì 21 luglio 2008

disco della settimana #06



see your head
in the fading light
and through the dark
your eyes shine bright

and burn
like fire
burn like fire in cairo
burn like fire
burn like fire in cairo

- the cure, fire in cairo -

ultime letture #06


"...ora potrei essere a casa, comodamente seduto sul mio divano preferito con una tazza di cioccolata bollente. invece, con un freddo incredibile, mi sono rintanato in un anonimo caffè ai piedi del versante francese dei pirenei, in un paesino medievale minuscolo dal nome di saint-jean-pied-de-port. è qui che comincia il mio pellegrinaggio verso santiago de compostela. al solo pensiero della lunga marcia che mi aspetta, sento il bisogno di riposare..."

lunedì 14 luglio 2008

tu sei, la scimmia che tutti noi aspettavamo

ce l'abbiamo fatta, anche quest'anno siamo tornati vivi dal week end "sportivo".
peccato per il finale che ha lasciato un po' di amaro in bocca, ma per il resto si può dire che ci si è divertiti abbastanza.
e l'hanno prossimo si arriva carichi per vincere il torneo.


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s.h.a.r.p. skin e punk contro il razzismo
s.h.a.r.p. per le vie della città
s.h.a.r.p. la voce dei ribelli
s.h.a.r.p. la forza una realtà

s.h.a.r.p.
s.h.a.r.p.

- los fastidios, s.h.a.r.p. -

giovedì 10 luglio 2008

faciuni

ci siamo quasi.




c'mon c'mon
c'mon c'mon
c'mon c'mon, antifa hooligans

- los fastidios, antifa hooligans -

mercoledì 9 luglio 2008

scienza, cultura, società, geometria, astrologia...


Le vacche al metano - Una vacca mentre mangia nel suo recinto predisposto dall'Istituto della tecnologia agricola in Castelar, alla periferia di Buenos Aires. Gli scienziati stanno studiando il riscaldamento del pianeta e hanno avuto la strana idea di legare serbatoi di plastica alle schiene deggli animali per raccogliere i loro rutti. Secondo i ricercatori argentini il sistema digestivo delle vacche produce gas metano che provocherebbe l'effetto serra

lunedì 7 luglio 2008

crescenzagh motor club

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a ghe n’è on alter a crescenzagh
che prima la fa e poeu la liga col spagh.

- nanni svampa, el minestron -

facce da pirla











da notare che il capitano non c'è mai.
troppo uno serio...

comprensibilmente in ritardo

auguri cvendi!!!

venerdì 4 luglio 2008

l'alcol fa male, #00

inauguriamo questa bella rubrichetta con un video.



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ultime letture #05

non è questo il racconto di gesta impressionanti (…) è un segmento di due vite raccontate nel momento in cui hanno percorso insieme un determinato tratto, con la stessa identità di aspirazioni e sogni. (…) l’uomo, unità di misura di tutte le cose, parla qui per bocca mia e racconta nel mio linguaggio ciò che gli occhi hanno visto (…). il personaggio che ha scritto questi appunti è morto quando è tornato a posare i piedi sulla terra d’argentina, e colui che li riordina e li ripulisce, "io", non sono io; per lo meno, non si tratta dello stesso io interiore. quel vagare senza meta per la nostra "maiuscola america" mi ha cambiato più di quanto credessi.

mah...a sto giro diciamo che ho preferito il film!



addio, dormi tranquillo perché non finisce qui
l'avventura è ripartita resta intatta l'ultima idea
e da qualche parte del mondo c'è qualcuno come te
che prepara un nuovo viaggio
transamerika

- modena city ramblers, transamerika -

standing ovation

LONDRA (Gb), 4 luglio 2008 - Il video è da pugno nello stomaco e mostra un ragazzo biondo in bermuda e maglietta rossa che cammina per le luride stradine di un villaggio africano. Dappertutto, cumuli di immondizia e il fantasma dell’Aids che sembra accompagnarlo ad ogni passo. Il visitatore è Robert Green, che di mestiere fa il portiere del West Ham a 2 milioni di sterline l’anno (2,5 milioni di euro) e che, al contrario dei colleghi della Premier League che in questi giorni si stanno crogiolando al sole in qualche località esclusiva, per le sue vacanze ha optato per una destinazione decisamente meno glamour ma non meno sconvolgente, ovvero le baraccopoli del Kenya.



STORIE DI VITA - Lì, infatti, Green ha trascorso tre settimane a lavorare come volontario per raccogliere fondi per l’AMREF (“The African Medical and Reserach Foundation”) e, prima di tornare a Londra per dare inizio alla nuova stagione con gli Hammers, il giocatore ha affidato al “Sun” il racconto dei suoi 21 giorni in mezzo all’inferno. “La prossima volta che mi lamenterò perché devo stare in un hotel a cinque stelle prima di una partita, penserò alla gente che vive qui. Le loro storie mi hanno colpito davvero moltissimo, ho visto una famiglia di sei persone vivere in una baracca più piccola della mia cucina, ho assistito a scene di violenza e miseria. Noi giocatori viviamo in una bolla, per carità la nostra è una vita meravigliosa, ma io voglio rapportarmi anche con il resto del mondo. Non mi ricordo quello che ho fatto l’anno scorso in vacanza, ma di sicuro questo viaggio lo ricorderò per sempre”.

INDELEBILE - E le immagini parlano chiaro: a Kibera, la seconda baraccopoli più grande dell’Africa, la gente muore di tubercolosi e Aids praticamente ogni giorno. “Non è Saint Tropez, questo è poco ma sicuro – ha proseguito Green – e la prima cosa che ho avvertito quando sono sceso dalla jeep è stato il fetore, causato da un miscuglio di plastica bruciata, legno arso e rifiuti umani. Un odore nauseabondo che mi è rimasto appiccicato addosso ai vestiti per giorni interi”. Il portiere ha fatto anche l’arbitro in una partita di calcio fra i piccoli di Kibera, che si sono presentati davanti alla celebrità in visita sfoggiando orgogliosi le magliette del Manchester United, dell’Arsenal e dell’Inghilterra, perché qui, fra questi vicoli maleodoranti, dopo la religione, l’ossessione vera si chiama Premier League. “Non condanno il mondo del calcio – ha concluso Green – perché è la mia vita da 20 anni e adoro quello che faccio. Ma d’ora in avanti, quando qualcuno mi chiederà che cosa ho fatto della mia vita, potrò dire di aver visto un altro aspetto dell’Africa”.